Battute finali per il caso Net Neutrality dove Donald Trump ne tenta l'abolizione, si leggono in questi giorni nei giornali e sui maggiori social gli ultimi capitolo di questo ormai famso caso politico..
Dunque sembra pronto a passare il piano dei reppublicani di abolire il principio della neutralità della rete che in sostanza garantiva di impedire ai fornitori di servizi internet di preferire certi siti o servizi a fronte di pagamenti.
Avviando di fatto uno scenario in cui si profila un futuro a due velocità per il web, una standard piu lenta ed una più veloce e forse abilitata ad usufruire di servizi più tecnologici rispetto a quella standard.
Si profila cosi all'orrizonte il rischio di avantaggiare competitors più facoltosi e di indebolire quelli meno forti economicamnete o di limitare quelli emergenti.
Oltre all'amministrazione Obama dalla parte della "net neutrality" si sono schierati Amazon, Google, Facebook e Netflix sostenitori di una rete più libera ed ugualme veloce ed ovviamente accessibile a più utenti possibili, mentre a fare il tifo per questa manovra si è schierata ovviamente l'industria delle telecomunicazioni sostenuta probabilmente da Donald Trump.
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