Eccola lì! L’anziana che è in me risorge.
Sono dalla parrucchiera e mentre leggo un giornale di alto profilo apprendo di una scaramuccia tra Salvatore Aranzulla e la Ferragni (quella di Fedez).
Mi rendo conto che la gossipnew è piuttosto datata, ma comincio ad interrogarmi sul fenomeno: Wikipedia mi dice che la signora, figlia di un dentista e di una scrittrice (scrittrice dal 2012, quando lascia la casa di moda Blumarine) nasce a Cremona. Cremona? Cremona. Si iscrive a giurisprudenza alla Bocconi e ad un certo punto, diventa blogger (vi rimando ad altro articolo per il significato).
Il signor Aranzulla invece, siculo ed autodidatta (?) è colui al quale ci si rivolge per risolvere i problemi tecnologici.
La biondissima scrive e opera nel mondo della moda e quelli, si sa, ne sanno di selfie su Facebook, Instagram e social vari mentre l'aranzullo è noto perché le sue soluzioni rispondono a FAQ ultradiffuse e nelle ricerche internautiche sono le prime esposte.
Beh succede che Aranzulla entri a gamba tesa sul valore del lavoro della Ferragni & co. e prospetti loro tempi brevi di attività. La bagarre verte su: come fa a durare nel tempo una realtà che dipende da social e non da proprie attività? Mi spiego: influencer e youtuber come la Ferragni sono ospiti di piattaforme social. Ma se fb dovesse rompersi? O se il signor instagram decidesse di cancellare il profilo o cambiare algoritmi? Il povero influencer si vedrebbe crollare il numero di followers e probabilmente nel giro di qualche settimana non avrebbe più di che vivere.
Ecco, questo significa non avere futuro perché non si è indipendenti; al contrario Aranzulla gestisce in autonomia il proprio sito e sfrutta la conoscenza che ha del mezzo per rimanere sulla cresta dell'onda. C'è da dire che il selfmademan Aranzulla è così acuto che pubblica keyword ad arte affinché i famosi algoritmi di Google (sapere che esistono non significa sapere cosa siano) lo mostrino sempre per primo nelle ricerche. È altrettanto vero che la Ferragni (che per quanto poco ha studiato alla Bocconi) ha milioni di contatti con modaioli ricchi che metterà a frutto per assicurarsi una cosiddetta “buona base”. Ricordiamo che la signora ha introiti come influencer, testimonial, estiquaattsi, ma Aranzulla, in autonomia, oggi fattura 3mil.
Insomma il siculo, che ha studiato da pasticcere, lancia strali contro gli influencer nonostante quelli abbiano trovato la bubbana, anche se effimera. Il punto è che il bacino di utenza è proprio diverso! uno ha dei followers che vogliono risolvere problemi, l'altro ha gente che non ha niente da risolvere ma molto da spendere, ed è noto che per l’articolo Quinto:” chi ha i soldi, ha vinto”.
Ma è proprio così? Se sei fortunato, sfondi subito, fai i soldi pesanti ma ti devono bastare per il resto della vita. E se non ti chiami Ferragni? Tanto vale fare le cose per bene e assicurarsi un futuro…ma qui partirebbe una discussione filosofica ed è meglio evitarla, nessuno ne ricaverebbe denaro neanche la mia parrucchiera che ora sta azzurrando i capelli della vicina.